Il referendum senza quorum: partecipazione o deresponsabilizzazione?

Votare NO non è un rifiuto è una richiesta chiara! Le riforme devono davvero rispondere ai problemi che riguardano la vita delle persone.

Si chiede ai cittadini di decidere su ciò che dovrebbe essere responsabilità della politica.
E qui nasce il paradosso. La politica rivendica il potere di decidere.
Ma quando le questioni diventano complesse, delega. Così la partecipazione non rafforza la democrazia bensì rischia di sostituire la responsabilità.

E quando questo accade, problema e soluzione smettono di coincidere.

Il nodo è concreto. Cosa cambia davvero, per un cittadino sottoposto a una misura cautelare? Un cittadino che finisce sui giornali, che vive una condanna sociale prima ancora di quella giudiziaria. Questa riforma risponde a questa realtà? No.

E allora il punto è semplice:
il problema denunciato non è il problema affrontato. Serve coerenza. La posizione di Gaetano Rosarno, attraverso Proposizione Popolare, non è contro qualcuno.
È a favore di un principio: riconoscere il problema reale, intervenire nel punto giusto,
usare lo strumento giusto. E qui lo strumento è uno solo: la legge ordinaria.

Conclusione: la responsabilità non si delega.

In una democrazia matura, la politica non indica soltanto i problemi.
Li affronta. Il problema esiste è serio riguarda libertà, dignità, presunzione di innocenza.

Ma questa risposta non lo risolve Il punto non è essere favorevoli o contrari.
Il punto è uno solo: la riforma doveva coincidere con il problema e non lo fa.

Gaetano Rosarno PROPOSIZIONE POPOLARE

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